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UroPrime · ItaliaZinco negli integratori: 15 mg, 25 mg, 200 % VNR

Approfondimento · Minerali

Zinco negli integratori: il limite italiano di 15 mg, il livello EFSA di 25 mg e cosa significa „200 % VNR”

Sulle etichette lo zinco compare come percentuale, nelle linee guida come massimo, nei pareri EFSA come soglia di sicurezza. Sono tre cose diverse – e vale la pena distinguerle.

Pubblicato: 2026-09-21

Tre numeri, tre significati

Un integratore che dichiara 20 mg di zinco per dose giornaliera scrive accanto „200 % VNR”. Il valore nutritivo di riferimento (VNR) per lo zinco è 10 mg: è la quantità usata come base per l’etichettatura, non un limite. Il Ministero della Salute italiano pubblica invece l’elenco degli apporti giornalieri di vitamine e minerali ammessi negli integratori: nella revisione di settembre 2021 lo zinco è fissato a 15 mg per i prodotti destinati agli adulti (7,5 mg per bambini e adolescenti). Infine l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha stabilito per lo zinco un livello massimo tollerabile di assunzione (UL) di 25 mg al giorno per gli adulti, da tutte le fonti: alimenti più integratori.

ValoreQuantitàChe cosa è
VNR (regolamento (UE) 1169/2011, allegato XIII)10 mgbase per il calcolo della percentuale in etichetta
Apporto massimo negli integratori (Ministero della Salute, rev. settembre 2021)15 mg (adulti)limite per la notifica di un integratore in Italia
Livello massimo tollerabile (EFSA)25 mgsoglia di sicurezza per l’assunzione totale giornaliera
UroPrime, dose giornaliera20 mgdichiarato sulla confezione

Il VNR: una base di calcolo, non un consiglio

Il regolamento (UE) n. 1169/2011 elenca nell’allegato XIII i valori di riferimento per vitamine e minerali. Per lo zinco è 10 mg. Ogni volta che un’etichetta indica „200 % VNR” vuol dire semplicemente „il doppio di 10 mg”. Il VNR non dice se una quantità è adeguata o eccessiva per una persona: i fabbisogni cambiano con età, sesso e stato di salute. Per gli uomini adulti l’EFSA ha stimato nel 2014 un fabbisogno medio tra 7,5 e 12,7 mg al giorno a seconda dell’apporto di fitati nella dieta.

Il limite italiano: come funziona la notifica

In Italia gli integratori alimentari sono disciplinati dal D.Lgs. 169/2004. L’etichetta va notificata al Ministero della Salute prima della commercializzazione (art. 10); i prodotti notificati compaiono nel registro pubblico. Il Ministero pubblica le linee guida con gli apporti massimi giornalieri di vitamine e minerali: un prodotto che li supera non rispetta le linee guida e la notifica può non andare a buon fine. Per lo zinco il valore è 15 mg per gli adulti (revisione settembre 2021); per il selenio 100 µg; per la vitamina C 1000 mg.

Un’etichetta con 20 mg di zinco, come quella di UroPrime, supera il limite italiano per gli integratori pur restando sotto la soglia di sicurezza europea. Che cosa ciò comporti per la vendita in Italia dipende dall’esito della notifica, che non abbiamo potuto verificare. Per chi acquista, il dato pratico è un altro: con 20 mg si è già all’80 % del livello massimo tollerabile, quindi aggiungere un multivitaminico con zinco non è una buona idea.

Il livello EFSA: da dove viene il 25 mg

Il livello massimo tollerabile è la quantità che, assunta ogni giorno per lungo tempo da tutte le fonti, non comporta – in base ai dati disponibili – rischi per la salute della popolazione generale. Per lo zinco il valore di 25 mg per gli adulti deriva dagli effetti di apporti elevati sull’assorbimento del rame; l’EFSA lo ha confermato nella sua raccolta dei livelli massimi tollerabili. Non è un obiettivo da raggiungere, ma un tetto da non superare.

Cosa dice l’elenco UE sullo zinco

Il regolamento (UE) n. 432/2012 autorizza per lo zinco, tra le altre, queste indicazioni: contribuisce al mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue; alla normale fertilità e riproduzione; alla normale funzione del sistema immunitario; al mantenimento di pelle, capelli e unghie normali; alla normale funzione cognitiva; al mantenimento della capacità visiva normale; alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo; al normale metabolismo dei macronutrienti. Le indicazioni possono essere usate solo se il prodotto è almeno „fonte di zinco” (15 % del VNR per dose) – e riguardano il minerale, non il prodotto che lo contiene.

Lo zinco negli alimenti

Carne rossa, formaggi stagionati, legumi, semi di zucca, cereali integrali e ostriche sono le fonti principali. Una porzione di carne bovina (100 g) apporta all’incirca 4–5 mg; una dieta mista italiana copre in genere il fabbisogno. Chi mangia poca carne o segue una dieta ricca di fitati assorbe meno zinco: è il caso in cui un’integrazione moderata ha senso, ma sempre sommando le fonti.

Per chi valuta UroPrime

  • 20 mg di zinco per dose = 200 % VNR: doppio del riferimento per l’etichetta.
  • Sopra il limite italiano di 15 mg per gli integratori (linee guida, rev. 2021); sotto la soglia EFSA di 25 mg.
  • Non abbiamo potuto verificare la notifica in Italia: l’informazione va chiesta al venditore o all’impresa responsabile.
  • Non aggiungere altri prodotti con zinco; in caso di dubbi, farmacista o medico.

Fonti

  1. Regolamento (UE) n. 1169/2011, allegato XIII – valori nutritivi di riferimento (EUR-Lex)
  2. Regolamento (UE) n. 432/2012 – elenco delle indicazioni sulla salute consentite (EUR-Lex)
  3. Regolamento (CE) n. 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute (EUR-Lex)
  4. Direttiva 2002/46/CE sugli integratori alimentari (EUR-Lex)
  5. D.Lgs. 21 maggio 2004, n. 169 – attuazione della direttiva 2002/46/CE (Normattiva)
  6. Ministero della Salute – Apporti giornalieri di vitamine e minerali ammessi negli integratori alimentari (revisione settembre 2021, PDF)
  7. Ministero della Salute – Vitamine e minerali negli integratori alimentari (pagina tematica)
  8. ISSalute – Minerali e oligoelementi
  9. EFSA (2014): Scientific Opinion on Dietary Reference Values for zinc, EFSA Journal 12(10):3844
  10. EFSA – Tolerable upper intake levels for vitamins and minerals (raccolta 2006, zinco 25 mg)
  11. EFSA (2023): Tolerable upper intake level for selenium, EFSA Journal 21(1):7704
  12. Codice del consumo, D.Lgs. 206/2005 – artt. 49, 51, 52–59, 128–135 (Normattiva)
  13. Corte di giustizia UE, sentenza 30.04.2025, C-386/23 – indicazioni sulle sostanze vegetali (curia.europa.eu)
  14. Regolamento (UE) 2022/2340 – estratti di tè verde contenenti EGCG (EUR-Lex)

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